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giovedì 17 novembre 2016

il rischio della Levata di Chartago

Questo post é dedicato ai cattocomunisti di mmerda, utili idioti, portatori d'acqua al pozzo di satana, dato che
  • negano l'esistenza di una sovrappopolazione sul pianeta terra
  • negano l'esistenza di una bomba demografica africana
  • negano gli effetti nefasti del climate change
  • negano che la sovrappopolazione s'intreccerà indissolubilmente con i problemi di climate change
  • negano l'utilità per l'Africa di una rigida politica di controllo delle nascite
  • narrano la fiaba che il XXI secolo porterà pace & prosperità per il genere umano

Consideriamo alcuni fatti demografici che sono attesi intorno al 2050. 

► Intorno al 2050 gli africani saranno 2.4MLD 
► Se 1 africano su 2 africani migrerà per climage change, allora: 1.2MLD di africani saranno in movimento. 1.2MLD di africani resteranno stanziali. 

Non é detto che tutti gli 1.2MLD d’africani in movimento, si dirigeranno verso le coste bagnate dal Mediterraneo nel NordEst Africa, tuttavia è indubbio che la grande maggioranza punterà quella zona, per delle banali ragioni economiche e demografiche:

  • la Tunisia: perché con curva demografica bassa, con correnti marine di superficie favorevo li verso Sicilia, Sardegna, persino Tirreno centrale, nonché territorio d’interesse dove passa il green stream.
  • la Libia: perché con curva demografica bassa, un paese ricco con montagne di denari in c/c esteri, giacimenti di petrolio, gas, praticamente senza confini difendibili dato che ci sono moltissime oasi, con stabili rotte da sud a nord.
  • l'Egitto: perché il paese ha il fiume Nilo, nonché il grande bacino artificiale d’acqua dolce Nasser, il canale di Suez che é sia scalo portuale per migrare a nord, sia snodo strategico-militare e rapida porta per il golfo Persico e l’Oceano Indiano.

Vi sono altre ragioni Strategiche sul perché la fantomatica realtà di Chartago sia attesa sulle coste NordEst dell’Africa, bagnate dal mar Mediterraneo; ma non è questa la sede per evidenziarne le ragioni. 

 Stimando al 2050 circa 140MLN di nordafricani resistenti (egiziani, tunisini, libici) tali popolazioni del nordest africa se la dovranno vedere con 1.2MLD di sub-sahariani in movimento. E' vero che l'Egitto é oggi pesante militarmente (ha una grande eterogeneità d’equipaggiament i di terra e d’aria, che non aiutano nel tempo a mantenerli in efficienza, a causa dei diversi costi di manutenzione e bassa standardizzazione). Tuttavia, si suppone che anche domani l’Egitto sarà pesante militarmente, ma 1.2MLD di combattenti, sono
140MLN : 1.2MLD ossia 7difensori : 60attaccanti


  • L’Egitto disporrà di atomiche tattiche in futuro?! 

Non credo proprio, il rischio che la NATO perda il controllo di tali armi (come quelle che sono state dispiegate durante la guerra fredda in Pakistan), è troppo elevato. Non è credibile che la NATO accetti una proliferazione atomica in Egitto sviluppate per vie esogene od endogene. La Libia del colonnello Gheddafi avrebbe voluto la bomba, ma ebbe ad ottenere solo armi chimiche!. 


  • L’Egitto entrerà nell’Unione Europea e/o nella NATO?! 

E’ possibile ma è alquanto improbabile. L’Egitto non è una democrazia e soprattutto non esiste alcuna strategia europea per disattivare la bomba demografica Africana ed i problemi di climate change nel Mediterraneo. Non esiste in UE, nemmeno un interesse ad allargare la UE ai paesi del Mediterraneo del Sud. E non vi potrà mai essere nulla di simile, sino a quando gli stati europei non devolveranno le competenze della difesa e della politica estera agli Stati Uniti d’Europa, creando USE Navy, USE AirForce, USE Army, con un segretario di stato europeo che non abbia diplomatici europei di politica estera, tra le palle!. 


  • Aiuteranno gli Europei i popoli del nordest africa a difendersi da un'invasione di terra di dimensioni bibliche, composta da sub-sahariani (armati o semplice bomba umanitaria?) 

Non credo proprio!, il nuovo punto d’equilibrio sulle coste bagnate dal mar Mediterraneo nel NordEst africa, in ogni caso sarà avverso alla NATO, perché non ci sono risorse nell'area per sostenere 1.2MLD di persone oppure 900MLN di persone!. E tutto questo, senza articolare ipotesi sulle potenziali strumentalizzazioni gengiskane, su tale tipo di processo endemico in Africa, che potrebbe essere un’interessante opportunità per progettare una diversione strategica di WWIII, ingaggiando gli Europei da Sud, qualora questi fossero dei Defenders della repubblica Zarina sotto attacco in Siberia. 

Quindi, stimando 300MLN di morti per i sub-sahariani per conquistare l'area di Chartago, il numero di africani deceduti solo per l'emersione di Chartago, si aggirerebbe sui 340-440MLN ossia:  
200-300MLN kia/mia subsahariani + 
140MLN kia/mia di resistenti nordest africani 

  Ovviamente non sarebbero finite le Guerre Puniche II, ma queste sarebbero solo l'inizio!

Infatti sul Nord-Est resterebbero accatastati 900MLN di persone ossia i sopravvissuti (1.2MLD-300MLN). Queste popolazioni necessiterebbero di migrare, non essendoci risorse vitali sufficienti per tale massa di persone, nell'aerea di Tunisia + Libia +Egitto. 

Prendiamo gli elementi del "pattern storico" delle Guerre Puniche d'epoca romana ed invertiamo le caratteristiche del pattern storico (in virtù della presenza degli ATTRATTORI CAOTICI GUERRAFFONDAICI nel lungo periodo della storia Europea) chiediamoci, se l'inversione dei fattori sarebbe compatibile con lo scenario costruito sino ad ora.
  • Carthago grande potenza militare navale = Chartago, non una potenza militare moderna e senza capacità aereonavali spiccate
  • Carthago, dislocata sull'africa mediterranea del nordovest = Chartago, non dislocata in africa del nordovest ma dislocata sull'africa mediterranea del nordest
  • Carthago, dotata di un esercito convenzionale = Chartago, senza un esercito convenzionale
  • Carthago, comandata da generali astuti (Annibale, Asdrubale) con l’obiettivo di distruggere l’esercito romano = Chartago, senza un condottiero, ma con forze organizzate in milizie con l’obiettivo d’invadere l’euRoma
  • Roma, una potenza militare nascente che non sapeva niente di guerre navali = euRoma, una potenza militare matura e ben consolidata con una buona flotta navale
  • Roma, dislocata nella penisola italiana = euRoma come concetto astratto assimilabile alla UE oppure a fantomatici United States of Europe
  • Roma con una risposta unitaria alla minaccia di Carthago = euRoma con una possibile risposta non unitaria alla minaccia di Chartago
  • Roma, dotata di un esercito convenzionale = euRoma, con un esercito convenzionale ben equipaggiato, impegnato anche su altri fronti bellici ossia con un esercito in parte assente.
  • Roma, comandata da generali non troppo astuti ad eccezione di Scipione = euRoma, coordinata da astuti comandanti dell'head quarters NATO
  • Roma, vinse il conflitto delle guerre puniche salando simbolicamente le fondamenta della città nemica = vincita di euRoma, il sale del passato trasformato nel vetro di esplosioni atomiche!
Nella modularizzazione delle dinamiche e dei processi, é necessario conteggiare le differenze tecnologiche che separano i due eventi storici (guerre puniche I ≈ d’epoca romana) e guerre puniche II (distopie futuribili). E' ovvio che la sequenza cronologica delle 3 antiche guerre puniche, dovrebbero trasformarsi in fasi, all’interno di un processo di scontro tra queste due ipotetiche realtà, per disegnare una logica escalation dei contendenti!. Le tre guerre si trasformerebbero in fasi all’interno delle distopiche guerre puniche II (d’epoca moderna)



  1. Guerra Punica I: guerra di mare, trasformata dai romani in battaglie pseudo terrestri = fase I° guerra asimmetrica di mare, trasformata dai chartaginesi in scontri simili a quelli di terra
  2. Guerra Punica II: invasione di terra di truppe carthaginesi, con escalation non convenzionale tramite l’uso dell’arma segreta degli elefanti = fase II° invasione chartaginese del suolo euRomano con scontri urbani e guerra asimmetrica poi esplosione di un’epidemia per un “virus degli elefanti”
  3. Guerra Punica III: distruzione di Carthago da parte romana, aspersione rituale di sale sulle fondamenta nemiche = fase III° distruzione di Chartago da parte di euRoma con armi nucleari tattiche, risposta proporzionale all’offesa (battereologica/chimica) subita.


Il concetto storico di “Chartago” occorre per valutare un rischio potenziale geostrategico di un’entità politico-territoriale che potrebbe essere palesabile in un futuro prossimo e che attualmente é definita in universi astratti di tipo distopico!. Per cui ogni riferimento a fatti o persone o stati é da intendersi solo in termini “accademici, teorici e potenziali”, attinenti ad un generico rischio geostrategico inteso come il cambio delle condizioni dello stato del mondo che condurrebbero a potenziali e distopici universi. 


  La risposta é ovviamente Sì, il CALCOLO dell'ORBITA del pattern "Guerre Puniche II" é consistente con tutti gli scenari.


  • I buonisti di oggi (e domani), delirano di tenere le frontiere aperte in modo costante nel lungo periodo. A mio avviso, questi pazzi aprono la strada alle Guerre Puniche II, dato che faranno passare il concetto in africa, che ai sub-sahariani basterà migrare in Europa per risolvere ogni loro problema. Tutte le risorse europee (che sono scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), finiranno in modo esponenziale per essere stanziate prima sull'accoglienza.
  • Poi le risorse saranno tagliate, a causa delle migrazioni interne alla UE per il “severe weather” nel nord Europa, causato da climate change e blocco della corrente del Golfo e per danni di mini-uragani mediterranei del Climate Change in Europa!.
  • Il lavoro dei missionari in Africa andrà in vacca: per assenza di risorse dall’Europa all’Africa e per climate change in Africa (a prescindere da ciò che potrebbero decidere di fare i gengiskani!). In ogni caso, non ci saranno risorse europee da spendere in Africa per aiutare queste persone, non si userà la leva del cambio Euro/monete africane decuplicando localmente gli aiut i stanziati in Euro, per politiche di controllo nascite, quindi l’Africa sarà lasciata all’iniziativa Cinese. Questa non sarà percepita come minaccia, non avendo i gengiskani una storia colonialista alle spalle.
  • Quindi detto in due parole: é altamente probabile che non ci sarà alcuna mitigazione delle Guerre Puniche II da parte dell’Europa.