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venerdì 28 ottobre 2016

la freccia della storia: Extrapolazioni di XXI secolo

Questo post é dedicato ai cattocomunisti di mmerda, utili idioti, portatori d'acqua al pozzo di satana, dato che
  • negano l'esistenza di una sovrappopolazione sul pianeta terra
  • negano l'esistenza di una bomba demografica africana
  • negano gli effetti nefasti del climate change
  • negano che la sovrappopolazione s'intreccerà indissolubilmente con i problemi di climate change
  • negano l'utilità per l'Africa di una rigida politica di controllo delle nascite
  • narrano la fiaba che il XXI secolo porterà pace & prosperità per il genere umano

E' noto a tutti che il tempo abbia una freccia: il tempo si muove in avanti e questo dato di fatto é accettato da tutti. La Freccia del tempo in fisica é stata definita in modo meticoloso. C'é da chiedersi, se la storia umana si muove verso una direzione,  dove sta andando la storia umana?! 

Gli storici hanno la testa rivolta al passato, stampa e televisioni hanno troppo spesso lo sguardo corto. I politici hanno un'ottica miope che non supera mai la prima elezione utile. 

Nonostante questi limiti, chiunque querando in internet, può informarsi scindendo fatti ed opinioni, incrociando informazioni, quindi si può razionalmente formulare un'idea di quali siano i rischi che oscurano il XXI secolo.



  • Per ragioni storico statistiche, possiamo affermare che é leggermente più frequente che nei primi 50 anni del secolo tendano a detonare i conflitti più intensi, rispetto a quelli che potrebbero esplodere nella seconda parte di ogni secolo.
  • In ogni caso ossia per ragioni storico statitistiche, possiamo affermare che da quando la polvere da sparo é comparsa sui campi di battaglia rivoluzionando l'arte della guerra, dagli ultimi 500 anni in poi, l'umanità ha sempre combattuto almeno un grande conflitto ad alta intensità in ogni secolo!. Quindi, non c'é motivo di ritenere che il XXI secolo possa fare eccezione!.
  • I continenti più a rischio sono l'Asia e l'Africa e l'Europa a causa degli effetti del climate change e della sovrapopolazione di Asia ed Africa.
  1. L'Asia
    é il continente più vasto e più densamente popolato ed in prospettiva lo resterà, il cambiamento climatico avrà certamente ad impattare in larga misura anche in Asia. Nel continente Asiatico c'é da lungo tempo una rincorsa agli armamenti, una larga distribuzioni di armi nucleari tattiche (Russia, Cina, India, Pakistan, Iran, Israele, Arabia Saudita, nord Korea). Il mondo é multipolare e non bipolare (Patto di Varsavia VS NATO),  poiché la storia severa maestra di vita insegna che le migrazioni sono sempre state sinonimo di guerre, é facile inferire che, sia alto il rischio che nel XXI secolo detoni una guerra ad alta intensità in Asia.
  2. L'Africa sarà intorno al 2050 il secondo continente più popoloso sulla Terra (dopo l'Asia), considerando il climate change e la dilatazione dei deserti, con shock idrici, cali delle rese agricole, il problema del climate change (in assenza di una severa politica di controllo delle nascite in Africa) s'intreccererà indissolubilmente con il problema della sovra-popolazione nel continente africano. Poiché in Africa, non esistereanno terreni fertili da ripartire in altro modo per sostenere
    2.4Miliardi di persone, é ragionevole inferire che nel XXI secolo detoneranno nel continente africano guerre ad alta intensità per il climate change.
  3. La politica dell'accoglienza degli immigrati in Europa non é una politica sostenibile di lungo periodo dato che a)non smina la bomba demografica africana (attesi 2.4MLD di africani intorno al 2050) b) ignora il fatto che nel futuro l'automazione & innovazione distruggeranno più posti di lavoro di quanti nuovi lavori si creeranno in Europa, é infatti una prerogativa dell'Economia di Mercato riuscire a fare sempre di più con meno. La politica dell'accoglienza degli immigrati clandestini c)non appare una politica possibile per il 2050 dall'Europa dato che non é credibile che l'Europa possa assorbire oltre 120MLN di persone (che sarebbero appena il 5% di 2.4MLD di africani migranti climatici) senza problemi.
  4. L' Europa non é un continente ma é una penisola del continente Asia, il Mar Mediterraneo é un piccolo mare chiuso che separa l'Europa dall'Africa. E' facile inferire che negli alti rischi di detonazioni di guerre nel XXI secolo in Asia quanto in Africa, é molto plausibile ritenere che l'Europa probabilmente finirà per essere coinvolta negli scontri bellici in Africa ed anche in Asia.
  5. Purtroppo non é mai esistito nell'intera storia umana, uno scenario collaborativo e non competitivo tra nazioni e continenti in diverso grado di sviluppo socio-economico!.
    Anzi, la storia ricorda guerre ad alta intensità tra i paesi sviluppati e guerre locali di tipo coloniale tra paesi industrializzati e paesi sottosviluppati. Non c'é quindi alcuna ragione storica per ritenere che lo Scenario collaborativo dell'EFFICIENTE CONDIVISIONE DELL'AUSTERITA' (ancorché possibile) possa realizzarsi, per evitare i rischi di WWIII e delle mediterranee Guerre Puniche II.
Anche se il futuro non é noto e non é scritto, la logica suggerisce che sono tanti e molteplici i rischi che oscurano il futuro del XXI secolo, il quale molto probabilmente non porterà pace e prosperità al genere umano ma una WWIII e delle Guerre Puniche II. 

Ottobre 2014: sciolto il consorzio DESERTEC per cause finanziarie ed instabilità in nord africa 


p.s. Immaginate che la UE con l'Euro sia una nave di media grandezza che stia navigando in mezzo all'oceano: i radar a lunga distanza segnalano l'avvento di un'enorme tempesta che difficilmente pare evitabile considerando rotta e velocità della nave, quanto quelli della tempesta. Per il momento intorno al vascello c'é mare calmo, tempo splendido e niente farebbe presagire il contrario. Sapendo dell'arrivo della grossa tempesta lascereste il panfilo dell'Euro, per avventurarvi a bordo del piccolo gommone della Lira?!

martedì 25 ottobre 2016

La Guerra é un processo storico ripetitivo e ragionevolmente prevedibile

La guerra é in buona misura un processo ripetitivo, in larga parte ragionevolmente prevedibile, perché molte informazioni sul futuro sono già disponibili nell'oggi.

Con internet é tutto più facile, basta leggere, informarsi, separare fatti da opinioni, incrociare dati ed inferire tendenze ed eventi futuri.


  •  In particolare in questo post si dimostrerà che la storia umana, almeno nei casi più eclatanti come i grandi eventi nefasti per l'umanità come le guerre, 
  • nonché circa lo sviluppo di prodotti modificati o migliorati, sarebbe stato possibile prevederne gli accadimenti del XX secolo, già nel 1.1.1900 quanto nel 1.1.1800. 


La storia spesso si ripete e chi non ha memoria, é condannato a rivedere le stesse cose (ancorché in varianti diverse)
  • Immaginiamo di essere all'1.1.1900 e di essere chiamati a generare un'intelligence sui prossimi 50 anni di storia umana del XX secolo.
  • Il livello delle extrapolazioni del "gioco teorico" mira ad identificare un livello d'informazione asimmetrica al 1.1.1900 da cui poter inferire tendenze ed eventi futuri, che si sarebbero potuti prevedere.
  • é importante escludere dalla previsione a ritroso, ogni possibile influenza e conoscenza a posteriori del XX secolo.
  • per questo le indicazioni come possibili previsioni, dovranno basarsi esclusivamente sul livello delle informazioni che storicamente potevano essere raccolte od inferite al 1.1.1900 utilizzando a tale proposito, solo schemi di pensiero semplici come l'analogia.

Che cosa sarebbe stato potenzialmente possibile predire all'1.1.1900 dei primi 50 anni del XX secolo, per una persona mediamente razionale, che avesse potuto raccogliere a sistema dati ed informazioni, per sintetizzare indicazioni future?!
  1. Almeno una guerra tra Francia e Germania, che si sarebbe potuta combattere in Europa, infatti prima del 1.1.1900 era gia' scoppiata Guerra_franco-prussiana
  2. Almeno una grande guerra in Europa (forse la stessa di cui sopra oppure un'altra con diversi contendenti), infatti prima del 1.1.1900 erano già scoppiate le guerre napoleoniche, che furono "globali" per l'Europa del tardo 1700 e primi del 1800 Guerre_napoleoniche
  3. Si sarebbe potuto immaginare una qualche tipo di rivoluzione che avrebbe potuto capitare ad un paese europeo, tale che ne fosse capovolto l'ordine costituito (anche imputabile forse al Marxismo). Infatti prima del 1.1.1900 era già scoppiata Rivoluzione_francese che potò molte teste nobili, destabilizzando l'ordine costituito
  4. inoltre all'epoca era gia' stato pubblicato da Marx nel 1864 Il_Capitale e la prima internazionale socialista fu del 1871 che fu sciolta a suon di legnate!. Tale ideologia avrebbe potuto diventare un pericolo per la società del tempo. La_Comune_di_Parigi
  5. Si sarebbe potuto immaginare, una qualche guerra coloniale nipponica. Il Giappone all'epoca stava diventando una potenza industriale, uscendo rapidamente dalla stagnazione medioevale in cui per lungo tempo si era ibernato. Poiché la Cina nel 1900 era assai arretrata industrialmente, ed era già dominata dalle potenze industriali occidentali, non era difficile immaginare uno scontro militare espansivo del Giappone sulla Cina (dato che i territori cinesi erano prospicienti l'isola nipponica)
  6. Si sarebbe potuto inferire un qualche tipo di rivoluzione o guerra di liberazione in Cina, contro l'influenza dei paesi industriali occidentali. Per precisione, alla data del 1.1.1900 c'era gia' Ribellione_dei_Boxer quindi, sarebbe stato logico pensare che entro i primi 50 anni del XX secolo, la cosa si sarebbe sicuramente ripresentata, specie se la rivoluzione dei boxer non avesse avuto successo!!.
  7. Si sarebbe potuto ipotizzare una seconda guerra di secessione negli USA oppure una crisi socio-economica da cui avrebbe potuto scaturire una possibile seconda guerra di secessione in USA, dato che in USA era terminata nel 1865 Guerra_di_secessione_americana Tuttavia solo una parte della predizione avrebbe potuto trovare un riscontro nella crisi del 1929 che però non condusse ad una nuova guerra di secessione negli USA.
  8. Si sarebbe potuto ipotizzare una guerra tra USA vs UK. C'era già stata la Guerra_d%27indipendenza_americana Ai primi del 1900 gli USA erano una nazione in crescita mentre la Gran Bretagna aveva un grande impero navale; di certo una guerra tra USA vs GB, avrebbe potuto essere un rischioi del XX secolo, anche se poi non é mai accaduto.
  Quali tecnologie militari si sarebbe potuto "indovinare" ?! Non si sarebbe potuto predirre l'aereo, in quanto per la scienza all'epoca, niente di più pesante dell'aria avrebbe mai potuto volare, solo il piu' leggero dell'aria (aerostati, dirigibili) sembravano destinati a solcare i cieli, avendo dei miglioramenti tecnologici. Anche la bomba atomica od il laser, sarebbe stato impossibile predirne l'avvento. Nessuno nel 1.1.1900 pensava ad una rivoluzione nella fisica classica, che di li' a poco sarebbe esplosa con la relatività e la meccanica quantistica. Tuttavia si sarebbe potuto predire con molta facilità:
  •  l'aumento della capacita' di fuoco dei fucili, la crescita della potenza/calibro dell'artiglieria, nonché il miglioramento delle mitragliatrici. Dall'avvento della polvere da sparo le armi da fuoco hanno sempre migliorato come potenza di fuoco e rapidita' di carica, predirre un miglioramento dei fucili con piu' munizioni e facilita' di carica e grande potere di fuoco, con la ripetizione rapida dei colpi. Il Winchester yellow boy a ripetizione e' del 1873 Carabina_Winchester Le mitragliatrici c'erano già nel 1861 Gatling_%28mitragliatrice%29
  • L'importanza dell'artiglieria stava crescendo, specie in ambito navale dove le corazzate ed i cannoni già erano rilevanti. La crescita del dislocamento delle navi e la crescita delle corazzate. All'epoca il trend delle corazzate era in espansione assieme alla crescita dell'importanza dell'artiglieria con grandi calibri, che si sarebbero riflessi anche sull'artiglieria di terra.
  • Altra cosa che si sarebbe potuto predirre:  l'importanza del petrolio, per le economia. All'epoca nei primi del 1900 era il carbone ed il vapore che dominava nell'industria, muovendo navi e treni. Tuttavia il motore interno Diesel del 1892 apriva ad un diverso futuro Motore_Diesel  ed anche se era difficile immaginare la sostituzione del carbone con il petrolio, sarebbe stato comunque possibile supporre almeno la nascita di un grosso segmento dell'economia che sarebbe stato alimentato dal petrolio, tramite il motore diesel.
  • Si sarebbe potuto predirre l'avvento di un grande network telefonico wired in tutti i paesi industrializzati che sarebbero stati collegati per scambiarsi voce e dati. Il telefono di Meucci era cosa già nota nel 1889 e s'andava diffondendo con Bell, dato che avrebbe fatto comodo alla finanza, agli uomini d'affari
http://it.wikipedia.org/wiki/Alexander_Graham_Bell
http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Meucci
  • Sarebbe stato possibile inferire l'avvento di diavolerie elettriche wired e wireless, dato che l'elettricità andava sostituendo i vecchi lampioni a gas e che in combinazione con il telefono avrebbe potuto trasferire audio e probabilmente anche video, su cio' che già faceva Marconi Guglielmo_Marconi#Gli_esperimenti
Pescando dalla fantascienza di Verne, si sarebbe potuto indicare:
  • l'avvento dei sottomarini. Tali mezzi erano gia' stati impiegati durante la guerra di secessione americana, con scarso successo a causa degli insormontabili problemi tecnici e dei materiali. Tuttavia dato che la scienza e le innovazioni erano in forte crescita strabiliando il mondo, si sarebbe potuto accettare almeno in parte le immaginanzioni di Verne, dell'avvento dei sottomarini.
  •  L'uomo sulla luna prima della fine del XX secolo. Un grande sogno, anche questo indicato da Verne. Se non entro i primi 50 anni, sicuramente entro il secolo XX sarebbe stato possibile indicare il fatto che l'uomo avrebbe potuto fare un viaggio dalla terra alla luna, nonostante gli enormi problemi tecnici e molta ignoranza scientifica che un osservatore del 1.1.1900 avrebbe potuto avere (ancorché consultandosi con gli scienziati dell'epoca)
Th:
Moltissimo del secolo XX poteva essere facilmente predetto l'1.1.1900, anche senza fare appello alla fantascienza, perché tali informazioni erano già quasi tutte presenti nel contesto storico della fine del XIX secolo, utilizzando la semplice logica dell'analogia.







Che cosa sarebbe stato potenzialmente possibile predire all'1.1.1800 dei primi 50 anni del XX secolo, per una persona razionale che avesse potuto raccogliere a sistema informazioni & dati, per poter sintetizzare indicazioni future?!
  1. una guerra tra la Francia ed almeno un'altra nazione europea. Essendoci nel 1.11800 in corso le guerre napoleoniche nella campagna d'Egitto, di certo avrebbero continuato nel tempo, dato che le nazioni alleate contro la Francia erano molte. Guerre_napoleoniche
  2. una guerra tra la francia e la gran bretagna (forse la guerra di cui sopra, oppure un'altro scontro). Essendoci state in passato la Guerra_dei_cent'anni
  3. una guerra continentale in europa francia + gran bretagna vs casa asburgica. Essendoci stata precedentemente Guerra_dei_trent'anni  quanto la successiva guerra Guerra_dei_sette_anni
  4. rivoluzioni che avrebbero condotto a cambiamenti dell'assetto del potere in qualche stato europeo. Essendoci state Guerra_di_indipendenza_americana e della successiva in Francia  Rivoluzione_franceseCosa che in parte avvenne, con i moti del 1848-1871 già nello stesso secolo.
  5. La scoperta dell'antartide. Cosa che in effetti avvenne ai primi del 1800  dato che prima del 1700 si supponeva l'esistenza di una terra molto a sud, per riequilibrare i ghiacci del polo nord.Storia_dell%27Antartide
La polvere da sparo fu introdotta nel XV secolo dalla Cina, ma la metallurgia carente in europa non permise un suo massiccio uso in battaglia sino al 1700- I primi archibugi del 1500 erano ancora dispositivi scarsi e non tali da rivoluzionare le tattiche di guerra. Solo dal 1700 i moschetti divennero dominati nei campi di battaglia con canne lisce ad avancarica tramite la Polvere_nera Nonostante le povere nozioni scientifiche dell'epoca, si sarebbe potuto predire:
  •  un miglioramento delle armi da fuoco velocizzando le tecniche di carica migliorando l'efficacia del fuoco. Cosa che per altro avvenne si passò dalla polvere nera e moschetti ad avancarica a moschetti ad anima rigata, poi a munizioni a retrocarica su moschetti ad anima rigata.
  • La nascita delle corazzate e sviluppo dell'artiglieria con grossi cannoni per imbarcazioni ed artiglieria da campagna, nonché poter disporre di drastici cambiamenti nei trasporti di terra per salmerie, truppe, armamenti, sfruttando il motore a vapore con il carbone come fonte di energia primaria. Gli scontri navali ai primi del 1800 erano basati su navi di legno propulse a vela, con artiglieria, ma stava nascendo il vapore ed il carbone. Tali tecnologie avrebbero trasformato il modo di navigare in mare grazie alle invenzioni di Watt, potendo installare pesanti corazze sulle navi Motore_a_vapore Era poi logico immaginare che le innovazioni del vapore per le navi, presto si sarebbero espanse anche per i invenzioni di terra con la progettazione di mezzi con ruote & meccanismi per ridurre l'attrito nel movimento!.
  • Le tattiche di guerra sarebbero cambiate con l'intenso uso della polvere da sparo, con poche forze che con tattiche diverse, avrebbero potuto battere forze numericamente superiori, Nella rivoluzione americana furono introdotte per la prima volta imboscate e colpi di mano, da parte dei ribelli. Guerra_di_indipendenza_americana
  • L'esplosione di qualche epidemia in europa: considerando nel 1665 Grande_peste_di_Londra
  • la costruzione di torce elettriche portatili/apparati luminosi di segnalazione, considerando le scoperte di Volta del 1800  Pila_di_Volta
Th: 
Anche in questo caso, parecchio del secolo XX poteva essere in parte predetto già nel 1.1.1800, semplicemente perché numerose informazioni che diventarono dominanti nei secoli a venire, erano già presenti neI contesto storico molto precedente.

Ragioni storico statistiche suggeriscono una WWIII nei primi 50 anni del XXI secolo

La grande innovazione sui campi di battaglia tale da rivoluzionare l'arte della guerra fu l'introduzione della polvere nera nel 1500DC e la successiva creazione di cannoni e moschetti. https://it.wikipedia.org/wiki/Polvere_nera#Storia
https://it.wikipedia.org/wiki/Arma_da_fuoco#Storia https://it.wikipedia.org/wiki/Uso_bellico_della_polvere_da_sparo

  • Andiamo a campionare dal 1500DC quante guerre sono scoppiate nella prima metà del secolo (DA xxx0 A xx50) e quante ne sono esplose, oltre la metà del secolo (DA xx51 A xx99).
  • Per ragioni di comodità il valore mediano del secolo é inserito nella prima parte del secolo.

https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo
1494 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_d%27Italia
1514 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Or%C5%A1a
1515 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Marignano
1520 https://it.wikipedia.org/wiki/Bagno_di_sangue_di_Stoccolma
1521 caduta impero azteco https://it.wikipedia.org/wiki/Hern%C3%A1n_Cort%C3%A9s
1527 https://it.wikipedia.org/wiki/Sacco_di_Roma_(1527)

1557 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_San_Quintino
1565 https://it.wikipedia.org/wiki/Assedio_di_Malta
1568 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_degli_ottant%27anni
1570 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Cipro
1571 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Lepanto
1572 https://it.wikipedia.org/wiki/Notte_di_San_Bartolomeo
1581 Battaglia di Salga

https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo
1618 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_Trent%27Anni
1642 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_inglese

https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo
1700 https://it.wikipedia.org/wiki/Grande_guerra_del_nord
1701 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_successione_spagnola
1704 conquista britannica del territorio di Gibilterra
1733 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_successione_polacca
1741 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_successione_austriaca

1754 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_franco-indiana
1756 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_sette_anni
1775 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_indipendenza_americana
1780 sbarco dei francesi del generale Rochambeau a Newport
1789 Presa della Bastiglia
1792 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Valmy
1798 Battle of St. George's Caye

https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo
1800 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Marengo
1804 https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_rivolta_serba
1805 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Trafalgar
1805 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Austerlitz
1809 lotte per l'indipendenza in America centrale e meridionale
1810 la Colombia proclama l'indipendenza dalla Spagna
1810 il Messico dichiara l'indipendenza dalla Spagna
1811 il Paraguay dichiara l'indipendenza dalla Spagna
1811 il Venezuela dichiara l'indipendenza dalla Spagna
1812 https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_Russia
1815 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Waterloo
1816 l'Argentina si dichiara indipendente dalla Spagna
1821 data di inizio dell'insurrezione greca contro l'Impero ottomano
1821 la Costa Rica e il Guatemala ottengono l'indipendenza dalla Spagna
1821 il Nicaragua dichiara l'indipendenza dalla Spagna
1821 El Salvador dichiara l'indipendenza dalla Spagna
1821 l'Honduras dichiara l'indipendenza dalla Spagna
1821 Giorno dell'indipendenza di Panamá dalla Spagna
1822 il Brasile dichiara l'indipendenza dal Portogallo
1825 la Bolivia dichiara l'indipendenza dalla Spagna
1825 l'Uruguay dichiara l'indipendenza dal Brasile
1830 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_belga
1848 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_ungherese_del_1848
1848 https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_di_indipendenza_italiana
1848 sollevazione slovacca contro il regno d'Ungheria
1849 https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Romana_(1849)

1852 https://it.wikipedia.org/wiki/Martiri_di_Belfiore
1853 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Crimea
1860 sbarco di Giuseppe Garibaldi e I Mille a Marsala
1861 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_secessione_americana
1866 https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_guerra_d%27indipendenza_italiana
1866 Creta, Olocausto del monastero di Arkadi
1867 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Mentana
1870 breccia a porta Pia in Roma capitale
1877 la Romania dichiara l'indipendenza dall'Impero ottomano
1878 la Bulgaria ottiene l'indipendenza dall'Impero Ottomano
1880 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_anglo-boera
1885 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27Eritrea
1898 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_della_banana
1896 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_filippina


https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo
1900 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_Boera
1904 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_russo-giapponese
1904 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_herero
1910 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_messicana
1911 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_italo-turca
1912 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_balcaniche
1914 https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale
1916 Rivolta di Pasqua in Irlanda
1917 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_russa
1917 la Finlandia ottiene l'indipendenza dalla Russia.
1918 Giorno dell'indipendenza della Lituania da Russia e Germania.
1918 Dichiarazione d'indipendenza dell'Estonia dalla Russia
1918 viene istituita la Repubblica Democratica di Georgia
1918: Giorno della fondazione della Cecoslovacchia
1919: Giorno dell'indipendenza dell'Afghanistan dal Regno Unito
1919 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27indipendenza_irlandese
1919 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_greco-turca_(1919-1922)
1914-1923 https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_armeno https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_assiro https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_dei_greci_del_Ponto
1934 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_delle_Asturie
1935 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27Etiopia
1939 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_spagnola
1939 https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale
1945 il Vietnam dichiara l'indipendenza dalla Francia
1946 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27Indocina
1948 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_arabo-israeliana_del_1948
1950 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Corea

1953 https://it.wikipedia.org/wiki/Assalto_alla_Caserma_Moncada
1954 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27Algeria
1955 https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_civile_in_Sudan
1956 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_ungherese_del_1956
1960 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam
1960 https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_del_Congo
1961 https://it.wikipedia.org/wiki/Baia_dei_Porci
1964 https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_di_Zanzibar
1964 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_d%27indipendenza_della_Guinea-Bissau
1968 https://it.wikipedia.org/wiki/Primavera_di_Praga
1969 rivoluzione Libia salita al potere di Gheddafi
1970 rivoluzione in Siria salita al potere al-Assad
1971 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_liberazione_bengalese
1973 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Kippur
1977 https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_cambogiano
1977 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_libico-egiziana
1975-1990 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Libano
1978 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Libano_(1978)
1978 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_libico-ciadiana
1979 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_Iran-Iraq
1979 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Afghanistan_(1979-1989)
1982 https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Libano_meridionale_(1982-2000)
1982 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_delle_Falkland
1983 https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_civile_in_Sudan
1984 https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Siachen
1989 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_in_Afghanistan_(1989-1992)
1990 https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Kashmir
1991 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Golfo
1991 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_Balcani
1994 https://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_del_Ruanda
1996 https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_del_Congo
1998 https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_del_Congo
1999 https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_cecena

https://it.wikipedia.org/wiki/XXI_secolo
2000 https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_del_Congo
2000 https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_civile_in_Sudan
2000 https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_dell%27Ituri
2001 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Afghanistan_(2001-in_corso)
2003 https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Darfur
2004 https://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Kivu
2006 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Libano_(2006) 2011 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_siriana

conflitti nei primi 50 anni del secolo: 75 ossia 54,7%
conflitti nei successivi 50 anni del secolo: 62 ossia 45.3%
totale conflitti: 137
A livello aggregato é storicamente un po' più frequente che nei primi 50 anni del secolo si manifestino più conflitti, di quanti ne possano detonare nella seconda parte di ogni secolo.


Se riclassifichiamo l'elenco di cui sopra, evidenziando solo gli scontri ad alta intensità (durata, ampiezza geografica dello scontro, alto numero di contendenti) ed escludendo le guerre di secessione che hanno un contendente unico, si ottiene quest'altro elenco:

https://it.wikipedia.org/wiki/XVI_secolo
1568 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_degli_ottant%27anni

https://it.wikipedia.org/wiki/XVII_secolo
1618 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_Trent%27Anni

https://it.wikipedia.org/wiki/XVIII_secolo
1756 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_sette_anni

https://it.wikipedia.org/wiki/XIX_secolo
1805 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Trafalgar
1805 https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Austerlitz
1812 https://it.wikipedia.org/wiki/Campagna_di_Russia

https://it.wikipedia.org/wiki/XX_secolo
1904 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_russo-giapponese
1914 https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale
1939 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_spagnola
1939 https://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale
1948 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_arabo-israeliana_del_1948
1950 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_Corea

1960 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Vietnam
1973 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Kippur
1978 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Libano_(1978)
1979 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_Iran-Iraq
1982 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_delle_Falkland
1991 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_del_Golfo
1991 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_Balcani


https://it.wikipedia.org/wiki/XXI_secolo
2001 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_in_Afghanistan_(2001-in_corso)
2011 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_civile_siriana

conflitti nei primi 50 anni del secolo: 12 ossia 57%
conflitti nei successivi 50 anni del secolo: 9 ossia 43%
totale conflitti: 21

Anche in questo caso, é storicamente leggermente più frequente che nei primi 50 anni del secolo si manifestino i conflitti più intensi, rispetto a quelli che possono detonare nella seconda parte di ogni secolo. Il futuro non é scritto e non é noto, tuttavia dovendo fare una previsione per il XXI secolo, potremmo affermare che:

  • nella prima parte del secolo XXI (dal 2000 sino 2050 incluso) il rischio che detonino guerre ad alta intensità é storicamente più probabile, rispetto a quello che potrebbe statisticamente succedere nella seconda metà del XXI secolo (dal 2051 al 2099).
  • In ogni caso negli ultimi 500 anni, ossia da quando la polvere da sparo é comparsa sui campi di battaglia rivoluzionando l'arte della guerra, l'umanità ha sempre combattuto almeno un grande conflitto ad alta intensità in ogni secolo!. Quindi per ragioni storico statistiche, non c'é motivo di ritenere che il XXI secolo possa fare eccezione!.

Facendo qualche piccola analisi quantitativa (tenendo bene a mente, le profonde differenze qualitative presenti nella serie storica) si può aggiungere la colonna della durata della guerra (minimo un anno, anche qualora fosse stata più breve) per evincere quanto segue:

Durante la fase delle Guerre tra Stati Nazionali [1568-1940] il fenomeno della guerra si è acutizzato: dalla prima fase della guerra degli stati nazionali, alla proliferazione industriale degli armamenti, la distanza media tra la fine di un conflitto e l'inizio del successivo, si è molto ridotto, contemporaneamente è diminuita anche la lunghezza temporale media degli eventi bellici.

Durante la fase della Guerra Fredda [1948-1991] la distanza media tra un evento bellico ed il suo successivo si è dimezzata, mentre la durata media delle guerra è rimasta invariata. Il confronto diretto tra le due superpotenze non c'è stato in quanto entrambi i contendenti hanno dimostrato RAZIONALITÀ, facendo combattere i propri proxies.

Durante la fase MULTIPOLARE [t>1992] le guerre sono diventate assai più sporadiche rispetto al periodo della Guerra Fredda, la cui distanza temporale media è tuttavia simile alla fase più acuta delle guerre degli stati nazionali, con un'allungamento della durata media dei conflitti (guerre combattute con armi convenzionali, quindi limitate).

Considerando che nel XXI secolo siamo in un contesto MULTIPOLARE (mutabile simile alle lotte degli Stati Nazionali) con una proliferazione nucleare tattica (mutabile parzialmente simile alla fase della Guerra Fredda), si può inferire due ipotesi circa il trend futuro delle guerre nel XXI secolo:

Ipotesi H0: Così come gli stati nazionali si sono combattuti nelle fasi storiche precedenti, analogamente nella fase MULTIPOLARE gli attori MULTIPOLARI del XXI secolo si scontreranno, causando una riduzione della distanza media temporale degli eventi bellici (detonazione a catena con un escalation di un confronto diretto MULTIPOLARE) generando anche una contestuale riduzione della durata media dei conflitti.

Ipotesi H1: Così come nella guerra fredda i contendenti furono razionali evitando il confronto diretto, analogamente nella fase MULTIPOLARE gli attori del XXI secolo saranno razionali evitando lo scontro diretto, ma causeranno come nella fase della Guerra Fredda a mondo BIPOLARE, tanti conflitti regionali minori, che però non escaleranno in confronto diretto tra i players multipolari, ma tali guerre genereranno una riduzione della distanza media temporale (detonazione ad effetto di campo minato) con una contestuale riduzione della durata media dei conflitti.


E' certamente vero che il futuro non è noto e non è scritto, ed è certamente sempre molto pericoloso mettersi a dare i numeri, aggregando eventi storici detonati in passato per cause contingenti. Poichè il futuro è sconosciuto, è anche impossibile conoscere a priori la distribuzione futura delle guerre nel XXI secolo (ne per numero, ne per loro durata, ne per loro data di detonazione) che potranno detonare per cause tutte contingenti al XXI secolo.

Tuttavia, riclassificando la serie storica di cui sopra, evidenziando per Secoli il numero dei conflitti, quanto il tempo speso dall'umanità a farsi la guerra in ogni secolo medesimo, si giunge a questa nuova tabella.
In media ci sono 3.8 guerre per secolo, che consumano in media almeno 35.2 anni, ossia in media ogni secolo più di un terzo del tempo di ogni secolo è sistematicamente sempre bruciato dall'umanità a farsi la guerra!.

Sino ad oggi (siamo appena all'inizio del primo ventennio del XXI secolo), abbiamo osservato solo 2 guerre (non ancora terminate) che sono durate almeno 24 anni. Ci si potrebbe chiedere, quanto già osservato sino ad ora, provenga o meno dallo stesso universo storico-gaussiano, che è stato osservato nei 5 secoli precedenti, cioè sin dall'avvento della polvere da sparo!. In che misura, c'è la possibilità storico-gaussiana che nei restanti futuri 80 anni del XXI secolo, vi siano altre guerre future che detoneranno violentemente nel XXI secolo?

La risposta storico-gaussiana è impietosa: sia per numero di eventi bellici, sia per loro durata; i dati osservati sino ad oggi indicano che il campione rilevato del primo ventennio del XXI secolo è collocabile ampiamente alla SX della distribuzione storico-gaussiana, in altri termini è potenzialmente alta la possibilità storico-statistica che detonino altre guerre, prima della fine del XXI secolo.

Perchè le società collassano?!

La Storia ci fornisce un piccolo campione, nonostante sia piccolo è comunque ricco d'informazioni interessanti:

476DC: Impero Romano è collassato per invasioni Barbariche
800DC: Città Stato Maya collassate per guerre civili con altre città stato Maya
1400DC: La Cultura dell'Isola di Pasqua è collassata per sovra-popolazione e scarsità di risorse
1521DC: Impero Incas è collassato per l'invasione degli Europei
1521DC: Impero Azteco è collassato per l'invasione degli Europei
1917DC: Impero Russo è collassato per lo stress della WWI e per carestie
1989DC: Impero Sovietico è collassato per lo stress della guerra fredda e per carestie

Critiche qualitative al piccolo campione.
  1. Da quando è iniziata la rivoluzione industriale, si sono avuti solo 2 collassi sociali (tali da avere un disfacimento istituzionale totale, una riduzione della popolazione, caduta del reddito procapite e dello stile di vita e con incremento delle malattie, riduzione della vita media: in poche parole la distruzione "dell'ordine socio-economico-istituzionale costituito e dello status quo"). Il collasso dell'Impero Sovietico ha avuto impatti assai minori rispetto al collasso dell'Impero Russo, e ci sarebbe da discutere assai se il collasso dell'Impero Sovietico fu collasso od una trasformazione traumatica da economia collettivista ad economia di mercato.
  2. La maggioranza dei collassi violenti è accaduta in epoche assai ben più remote, tutti sono storicamente collocati in era pre-industriale: è quindi difficile valutare con un'analisi numerica per inferirne una prospettiva futura, quale sia la reale capacità di resilienza di una società complessa post-industriale, prendendo a paragone i collassi avvenuti in società pre-industriali!.
  3. L'Economia è una scienza sociale, le mutabili sono spesso assai più importanti delle variabili, e per guardare al futuro, la prima cosa da osservare e comprendere, è come muteranno le mutabili, quali impatti avranno?.
Cause storiche del collasso della società.
La Storia ci racconta che le società complesse di solito collassano per i seguenti motivi:
  • prima di tutto, i collassi sono causati da invasioni: 3/7=43%
  • poi per stress delle guerre e carestie: 2/7=29%
  • la terza ragione di collasso è la guerra civile: 1/7=14%
  • ultima causa ma non per importanza, è la sovra-popolazione e la scarsità: 1/7=14%
Oggi, a maggior ragione nei prossimi decenni, la Terra accentuerà il problema della sovra-popolazione, le cose gireranno di male in peggio, il climate change indurrà impatti negativi accentuando la scarsità. Non c'è traccia di un cambio di paradigma energetico, ma solo sporadici elementi che indicano un allargamento del mix energetico, mantenendo sempre centrali l'uso dei carburanti fossili. La storia ci dice, che in un contesto di scarsità e sovra-popolazione il collasso delle società è una realtà: mi pare ovvio, che nel XXI secolo il collasso della società umana accadrà per sovra-popolazione e scarsità indotta dai danni del climate change!.

Le società umane sulla Terra nel XXI secolo, collasseranno tutte nello stesso modo?!

No!, per la semplice ragione che sulla Terra, ci sono molte nazioni che sono in un diverso stadio di sviluppo socio-tecno-economico, ed hanno un diverso livello di potere militare!.

paesi del I°mondo: quasi tutte le nazioni hanno un potente strumento militare, eviteranno il collasso.
paesi del II°mondo: solo le nazioni con un potente strumento militare sopravviveranno al collasso.
paesi del III°mondo: tutte le nazioni collasseranno avendo un debole strumento militare.

In termini di continenti, quali società potrebbero sopravvivere al XXI secolo?!

Africa: è già oggi in sovra-popolazione, domani sarà anche peggio, inoltre i danni del climate change accentueranno la scarsità, nessuna nazione ha un forte dispositivo militare: è mia opinione, che tutti i paesi dell'Africa, collasseranno per sovra-popolazione e scarsità, guerre civili, stress per guerre e carestie.

Europa: lo strumento militare europeo è debole, ma è più forte dei vari military power presenti in Africa, la maggior parte delle nazioni europee IMHO sopravviveranno al collasso, fermando l'invasione africana.

Asia: vi sono paesi con un forte potere militare ed altri con un potere militare in forte crescita, è mia opinione che (se la Russia non venderà a pezzi la Siberia tra i players asiatici, permettendo migrazioni) è possibile che la maggior parte delle nazioni dell'Asia collassino per invasione, per guerre civili, per stress della guerra e carestie, per sovra-popolazione e scarsità indotta da climate change.

Nord America: hanno il più potente strumento militare, è mia opinione che sopravviveranno al collasso.

Sud America: lo strumento militare è molto modesto, è mia opinione che la maggior parte delle nazioni del sud America collasseranno per guerre civili, sovra-popolazione e scarsità, stress bellici e carestie.

Australia: lo strumento militare non è molto forte, è vicina a paesi che hanno bombe demografiche, il Mar di Timor non ritengo sia una barriera geografica per mettere in sicurezza il nord dell'Australia. E' possibile che l'Australia collassi per invasione, stress bellici e carestie, per sovra-popolazione e scarsità indotta da climate change.

Scenari di XXI secolo (parte II)

Questo post é dedicato ai cattocomunisti di mmerda, utili idioti, portatori d'acqua al pozzo di satana, dato che
  • negano l'esistenza di una sovrappopolazione sul pianeta terra
  • negano l'esistenza di una bomba demografica africana
  • negano gli effetti nefasti del climate change
  • negano che la sovrappopolazione s'intreccerà indissolubilmente con i problemi di climate change
  • negano l'utilità per l'Africa di una rigida politica di controllo delle nascite
  • narrano la fiaba che il XXI secolo porterà pace & prosperità per il genere umano

Vediamo adesso i QUATTRO scenari, espansi in dettaglio: 

 


FALSO RITORNO ALL'ETA' DELL'ORO In questo contesto, ci sarebbe il prezzo del petrolio basso, grazie al successo dello shale gas nel breve e medio periodo (ma non nel lungo periodo). Questa circostanza favorevole sulle tecniche shail gas/oil durerebbe sino a quando i prezzi sui mercati delle commodities non avessero riscontato i danni da climate change ossia scarsità di acqua, caduta delle rese agricole, devastazioni da eventi atmosferici, cambi di clima per modifica dei jet stream, crescita dei prezzi delle terre fertili e migrazioni ossia guerre. Non riscontando nei mercati questi eventi, il prezzo del petrolio basso causerebbe un falso ritorno al periodo d'oro degli anni 1950s-1960s con energia a prezzi costanti. La produzione d’auto sfornerebbe auto pesanti, energivore e con grossa cilindrata. Continuerebbe il gigantismo dei camion per autotrazione e sarebbe assai scarso l’uso dei mezzi pubblici nei paesi del I° e II° mondo. La domanda cinese & indiana dei consumatori del II° mondo sarebbe soddisfatta con motori endotermici di tipo europeo e più risparmioso, rispetto ai prodotti energivori di tipo nord_americano V8. 

Inoltre si diffonderebbe la falsa convinzione nel mondo, di poter raggiungere specie per i paesi di Cina ed India, un lifestyle energivoro di tipo nord-americano od europeo, ovunque sulla Terra

In questo contesto, alte e senza controllo sarebbero l'emissioni di gas ad effetto serra sia per la componente umana, quanto per il meccanismo naturale siberiano a positive feedback: quindi ci sarebbe un’accelerazione del climate change. 

Il problema della sovra-popolazione sulla Terra si legherebbe rapidamente ed in modo inscindibile al problema del climate change, inducendo scarsità di acqua potabile, cibo, terre fertili, materie prime ed energia. Gli effetti del climate change genererebbero necessità di migrazioni ossia guerre e prima ancora tensioni finanziarie

In questo universo definito “Falso ritorno all’età dell’oro” é ineluttabile la WWIII che non sarebbe mitigata come evento negativo sulla Terra. Quindi in questo contesto, sarebbe politicamente importante per gli Stati nazionali, disporre di un potente hard power militare e delle sue capabilities, per sostenere una WWIII di migrazione.


CATASTROFE ULTRAVIOLETTA In questo contesto, il prezzo del petrolio sarebbe alto, questo a causa dello scarso successo dello shale oil/gas e delle sue esternalità negative (distruzione di terre fertili, inquinamento delle falde acquifere). Riscontare tali costi oppure l’incidenza del climate change con eventi negativi, indurrebbe nel mondo la nascita di una massiva carbon tax sui carburanti fossili, la quale concorrerebbe ad un alto costo dei carburanti fossili (metano, carbone e derivati del petrolio).  
Le norme anti-inquinamento nei paesi dei I° mondo sarebbero severe queste impatterebbero sia per il segmento del riscaldamento & blocchi traffico cittadino. Ci sarebbe una graduale rimozione del consumo di auto in città con diffusione di bici e mezzi pubblici gratuiti. A seguire, ci sarebbe il collasso del segmento city car a combustione interna e nessuna espansione del segmento city car a fuel-cell in favore dei mezzi pubblici. Le auto sarebbero mezzo di spostamento solo a medio raggio e sarebbero sempre più efficienti con una crescita dei km/litro, nonché inizierebbe la diffusione delle auto ibride oltre ad una graduale espansione del segmento auto elettriche ad idrogeno/fuel cell. 

Ci sarebbe una forte crisi dei produttori d'auto del I° mondo e calo del pil nel I° mondo, a causa di una severa ristrutturazione industriale e del lifestyle. A seguire ci sarebbe un appesantimento dei debiti pubblici sia per i danni del climate change, sia per crisi economica (in talune aree anche per cause d'invecchiamento demografico) con inevitabili riflessi sul valore delle monete dei paesi e delle aree più indebitate. Quest’ultima sarebbe un’ulteriore causa di riduzione di approvvigionamento di materie prime, energia, semilavorati ecc... 

 Sfortunatamente la domanda cinese & indiana e del II° mondo sarebbe in espansione, quindi vanificherebbe tutti gli sforzi dei I° mondo, in quanto il fabbisogno del II° mondo sarebbe soddisfatto con energia da carburanti fossili. Inoltre le utilitarie ibride di dimensioni piccole e prodotte nel II° mondo, avrebbero grandi economie di scala e dimensione con impatti sull’esportazione di tali prodotti nei paesi ricchi, accentuando così la crisi dei produttori d'auto storici del I° mondo. 

Ci sarebbe un migliore efficentamento energetico di palazzi e case nel I° mondo, un lento sviluppo dell'autoproduzione di energia da fonte solare, quindi un calo dei consumi elettrici e di metano/gas a livello aggregato, con impatti negativi sul pil anche per la flessione delle importazioni del comparto energetico, senza però subire sul mercato del I° mondo alcuna rimozione nel soddisfacimento dei bisogni nella popolazione (consumi incontabilizzabili per autoproduzione ed autoconsumo). 

 C’é da sottolineare che sarebbe rapida la crescita delle tariffe aeree e dei noli navali, a causa della carbon tax. Sarebbe forte la riduzione del traffico aereo, navale, turistico e mercantile, quindi si ridurrebbe drasticamente la mobilità delle persone e delle merci a livello planetario. Ciò causerebbe una graduale nascita di squilibri economici e produttivi con scarsità di beni, in vari continenti per riduzione degli scambi internazionali. Di riflesso ci sarebbe una forte caduta del turismo di massa come risorsa per i paesi, tranne il segmento turismo per le persone molto ricche. 

 In questo contesto, ci sarebbe una graduale perdita d'importanza dei paesi produttori di petrolio/energia fossile in favore di una crescita dell'importanza dei deserti. Contestualmente ci sarebbe una lotta tra monete nei vari nazioni e blocchi politico-economici per nuove pratiche per coprire i saldi commerciali del commercio internazionale, in scarsità di risorse. 

Sarebbe mantenuto il potere finanziario dei paesi petrolarabi, i quali con politiche di diversificazione finanziaria potrebbero favorire nuovi equilibri finanziari, rispetto a quelli attuali nel commercio estero. Sarebbe attesa una graduale emersione dell’importanza dell’Australia e sud Africa e della fascia sahariana assieme alla penisola araba, come luoghi per produrre ed esportare energia verde. 

Il sahara probabilmente sarebbe controllato dal blocco OTAN e ci sarebbe uno scontro militare a causa del sovrapopolazione e della migrazione sub-sahariana a nordest Africa. Sarebbero modeste le politiche di mitigazione nel I°, II° e III° mondo, circa gli effetti negativi del climate change anche a causa dei gas ad effetto serra già rilasciati. 


La strategia di adattamento dipenderebbe nei tre mondi, essenzialmente da quanta energia sarebbe possibile produrre in una nazione, rispetto ai fabbisogni effettivi per mitigare gli effetti climatici negativi

 Ci sarebbero crescenti scontri militari per le fonti d’energia, acqua, territori. La mitigazione climatica a livello territoriale dati gli alti fabbisogni di qualche area della terra, sarebbe non sufficiente ad evitare la WWIII  a causa anche dei contrasti politico-economici e finanziari di un contesto molto competitivo in scarsità di materie e risorse, con presenza di alta sovra-popolazione ed impellenti necessità di migrazione!. 

 
SURROGAZIONE INERZIALE ESPLOSIVA In questo contesto il prezzo del petrolio sarebbe alto anche a causa dello scarso successo dello shale oil/gas che sarebbe un fallimento a causa delle alte esternalità negative indotte da queste tecniche, nonché dalla valutazione degli effetti del climate change sui corsi delle commodities. Sarebbe perseguita nel mondo una politica di sostituzione del petrolio con la produzione di carburanti sintetici derivati dal carbone. Questo indurrebbe un forte abbassamento del prezzo dei carburanti nei paesi industrializzati, causando solo un modesto efficentamento energetico di palazzi e case. 

Sarebbe molto lento lo sviluppo dell'autoproduzione di energia da fonte solare mentre in Europa ci sarebbe una costanza dei consumi elettrici e di metano/gas, una viscosità del pil europeo e delle importazioni del comparto energetico. La sostituzione del petrolio con i carburanti sintetici accentuerebbe nel mondo il rateo delle emissioni di gas ad effetto serra, sia a causa della domanda cinese ed indiana, quanto per il meccanismo naturale dei gas ad effetto serra per positive feedback in Siberia. 

 L’accelerazione del climate change si legherebbe rapidamente ed in modo inscindibile con i problemi della sovra-popolazione, inducendo sia scarsità di materie, acqua potabile, terre fertili e necessità di migrazioni e quindi guerre finanziarie e scontri militari. Anche in questo contesto é ineluttabile la WWIII, quindi sarebbe importante per gli Stati nazionali il ruolo dell'hard power e delle sue capabilities. 

 L’enorme domanda crescente di beni, servizi, energia, acqua ecc... sarebbe in espansione in Cina ed India, la mobilità sarebbe soddisfatta con utilitarie tradizionali & ibride di dimensioni piccole. I produttori del II° mondo avrebbero grandi economie di scala e dimensione ed uno sfruttamento massivo dei carburanti sintetici derivati dal carbone. Per limitare l’esportazione di tali autovetture nei paesi ricchi, comparirebbero dazi e contingentamenti per ridurre la crisi dei produttori d'auto del I° mondo, rispetto a quelli del II° mondo. 

Sarebbe lenta la perdita d'importanza dei paesi produttori di petrolio, mentre sarebbe rapida la crescita d'importanza dei paesi esportatori di carbone. Presto si manifesterebbero sui mercati finanziari delle lotte tra monete e varie nazioni, blocchi politico-economici per una diversa metodologia di liquidazione dei saldi commerciali in scarsità di risorse. 

Ci sarebbe un mantenimento del potere finanziario dei paesi petrolarabi i quali anche con politiche di diversificazione finanziaria, potrebbero favorire nuovi equilibri rispetto a quelli attuali nel commercio estero L’incontrollata emissione di gas ad effetto serra causerebbe una massiva incidenza del climate change, nonostante l’esistenza di una crescente carbon tax sui carburanti fossili e loro derivati sintetici dal carbone. 

Le norme anti-inquinamento avrebbero imposto limitazioni per riscaldamento & blocchi traffico cittadino, ma lenta sarebbe la conversione dei produttori d'auto verso veicoli ibridi con espansione del segmento city car ibride/elettriche. Scarsa sarebbe l’espansione delle fuel-cell,  le auto sarebbero sempre più efficienti con una crescita dei km/litro. 

 Ci sarebbe un appesantimento dei debiti pubblici degli stati nazionali, sia per costi indotti dai danni del climate change (in talune aree anche per cause d'invecchiamento demografico) sia per inevitabili riflessi sul valore delle monete dei paesi e delle aree più indebitate. Ciò causerebbe una ulteriore riduzione d’approvvigionamento di materie prime, energie, rare aerths, semilavorati ecc... (tranne per carbone/carburanti sintetici ecc...

 La mitigazione degli effetti negativi del climate change sarebbe modesta e crescerebbero rapidamente le esternalità negative del climate change a causa dei gas ad effetto serra già rilasciati.
La blanda mitigazione delle emissioni di gas ad effetto serra e la scarsa strategia di adattamento, dipenderebbe in ogni caso da quanta energia (la cui produzione impatterebbe di nuovo sul climate change) sarebbe possibile produrre in una nazione, rispetto ai fabbisogni effettivi per mitigare gli effetti climatici negativi. 

 La mitigazione climatica a livello territoriale dati gli alti fabbisogni di qualche area della terra, non sarebbe sufficiente ad evitare la WWIII, ciò a causa anche dei contrasti politico-economici e finanziari, di un contesto molto competitivo, in scarsità di materie prime e risorse vitali, in presenza di un’alta sovrapopolazione con impellenti necessità di migrazione.


EFFICIENTE CONDIVISIONE TECNOLOGICA DELL'AUSTERITA' In questo contesto il prezzo del petrolio sarebbe altissimo, non ci sarebbe nessun successo dello shale gas a causa delle esternalità negative di tale metodo di produzione d'energia. In questo contesto non ci sarebbe nemmeno una sostituzione dei carburanti fossili con surrogati derivati del carbone, dato che I°, II° e III° mondo si avvierebbero rapidamente e collaborando e cooperando pacificamente,  verso una nuova economia del solare termodinamico e dell’idrogeno, con ampio efficentamento e rinuncia delle royalties da parte del I° mondo sul II° e III° mondo. 

 L’incidenza del climate change indurrebbe un rapido abbandono dei carburanti fossili ed una rapida conversione dei paesi di tutto il mondo, verso la produzione e consumo d'idrogeno. Ci sarebbe la totale rottamazione di tutte le auto a combustione interna e la loro sostituzione con mezzi a fuel cell per percorsi extraurbani. Nascerebbero dei kit per la conversione a fuel cell delle auto già prodotte, inoltre ci sarebbe un collasso della produzione d'auto nel mondo con conseguente crisi dei settori assicurativi rca auto per minore raccolta. 

La crisi economica del comparto auto indurrebbe una flessione del pil, parzialmente compensata dagli investimenti energetici nel solare termodinamico e superconduttori per politiche di conversione energetica. Inevitabile sarebbe l’appesantimento dei debiti pubblici degli stati del I° mondo anche a causa (in europa dell'invecchiamento della popolazione) dei danni del climate change e della forte caduta del pil, con ovvie ripercussioni sul valore delle monete sia nella circolazione interna sia nei cambi con monete estere. 

Ci sarebbe la caduta dei consumi elettrici per abbandono dei carburanti fossili e successiva crisi economica quindi una caduta dei consumi voluttuari, oltre al conseguente collasso dei settori informatica e cellulari e segmento elettrodomestici con impatti negativi sull'audience di tutti i media e scoppio di disordini pubblici e tumulti. Ci sarebbe l’abolizione del traffico urbano, la massificazione dei consumi pubblici di metropolitane, bus elettrici, biciclette, tricicli ed una diffusione della mobilità a piedi. Naturale abbandono del traffico merci su gomma con una sostituzione del traffico merci su rotaia e quindi l’inutilità di tutti gli investimenti pubblici in superstrade/strade rispetto a ferrovie, metropolitane piuttosto che smart high efficency elettrodotti con superconduttori (per ottimizzare il recupero dell'energia nel suo trasporto dalle lontane aree di produzione). 

Ci sarebbe un migliore efficentamento energetico di palazzi e case in tutto il mondo, con un rapido sviluppo dell'autoproduzione di energia da fonte solare con conseguente calo dei consumi elettrici e di metano/gas per il segmento famiglie, quindi un calo di pil nazionale del comparto energetico senza rimozione nel soddisfacimento dei bisogni primari nella popolazione (consumi incontabilizzabili per autoproduzione ed autoconsumo) 

Rapida e pressante sarebbe la crescita della carbon tax, che impatterebbe sulle tariffe aeree e navali, determinando una forte riduzione del traffico aereo civile e poi una forte caduta del turismo aeronavale e trasporto merci con susseguente riduzione della mobilità delle persone e delle merci a livello planetario. 

Ciò indurrebbe una graduale nascita di squilibri economici e produttivi con scarsità di beni in vari continenti a causa della riduzione degli scambi internazionali inoltre sarebbe marginale il turismo di massa come risorsa, tranne il piccolissimo segmento del turismo per ricchi 

Ci sarebbe una rapida perdita d'importanza dei paesi produttori di petrolio/energia fossile, una esponenziale crescita dell'importanza della capacità degli stati nazionali di produrre brevetti e conoscenza ed implementazione tecnologica, che eviterebbe la necessità d'importazione di materie e risorse, riducendo così sensibilmente la finanziarizzazione del problema, evitando d’innescare guerre valutarie mondiali con punti d'equilibrio sul commercio estero contrastanti. 

Istantanea sarebbe la crescita dell'importanza dei deserti con una rapida emersione di Australia e sud Africa e delle loro monete oltre alla crescita d'importanza della fascia sahariana che assieme alla penisola araba, sarebbero tutte aree di produzione ed esportazione d'energia verde (ma il sahara sarebbe controllato dal blocco OTAN) Più alta sarebbe la mitigazione degli effetti negativi delle esternalità negative del climate change in questo universo, tuttavia a causa dei gas ad effetto serra già rilasciati e del meccanismo naturale siberiano incontrollabile a positive feedback, per rientrare dai problemi climatici servirebbero tempi assai lunghi.  

La strategia d'adattamento dipenderebbe da quanta energia sarebbe possibile produrre in una nazione, rispetto ai fabbisogni effettivi per mitigare gli effetti climatici negativi. La mitigazione climatica a livello territoriale (che passerebbe anche dalla vendita di territori nazionali, cambiando la distribuzione delle risorse in Asia) considerando un'innovazione tecnologica condivisa senza royalties tra tutti i paesi del I°, II°, III° mondo, potrebbe essere sufficiente ad evitare la WWIII (con l'eccezione dei continenti come l’Africa, qualora non avessero mitigato la propria bomba demografica).



Differenze tra gli scenari:
  • FALSO RITORNO ALL'ETA' DELL'ORO é uno scenario dove la necessità di una riconversione energetica planetaria é bloccata dall'inerzia energetica dello shale oil/gas e dalla finanza, che non risconta sui prezzi del petrolio e delle terre/acqua i disastri della WWIII e degli effetti del climate change. Per cui il riallineamento dei prezzi delle commodities energetiche é nullo e poi diventa istantaneo e brusco, tale da essere un elemento di scontro, in un mondo ormai molto competitivo. In questo scenario, i problemi di climate change proverrebbero dagli stock dei gas ad effetto serra già emessi, dalle attività antropiche, quanto dallo scioglimento degli idrati di metano in Siberia con positive feedback.
  • CATASTROFE ULTRAVIOLETTA 
    é uno scenario dinamico e competitivo dove la riconversione energetica é tentata dal I° mondo, tuttavia il II°mondo ed il III°mondo non seguono gli sforzi del I°mondo per cui le emissioni di gas ad effetto serra continuano a salire. In questo scenario, i problemi da climate change proverrebbero dagli stock di gas ad effetto serra già emessi e da quelli emessi massicciamente per le attività antropiche del II°,III°mondo mentre sarebbero ininfluenti le questioni degli idrati di metano ed il loro scioglimento con meccanismi di positive feedback. Il riallimento dei prezzi sui mercati delle commodities (materie prime, energia, acqua dolce, terre fertile) é crescente e progressivo nel tempo e tale da essere concausa di forte e critica competitività nel mondo.
  • SURROGAZIONE INERZIALE ESPLOSIVA
    é uno scenario dinamico e competitivo, dove la necessità di una riconversione energetica planetaria é traslata nella falsa innovazione dei carburanti sintetici derivati dal carbone con bassissima emissione di gas serra, che però non sono la soluzione in quanto a livello aggregato i gas ad effetto serra per attività antropiche crescerebbero a causa del fatto che I°,II°,III°mondo si metterebbero tutti a produrre e bruciare carburanti sintetici!. In questo scenario, i problemi di climate change proverrebbero dagli stock dei gas ad effetto serra già emessi, dalle attività antropiche attuali, quanto dallo scioglimento degli idrati di metano in Siberia con positive feedback.Il riallimento dei prezzi sulle commodities (materie prime, energia, acqua dolce, terre fertile) é crescente e progressivo nel tempo e tale da essere concausa di forte e critica competitività nel mondo. Situazione drammatica, non sminata dalla cessione dei brevetti sui carburanti sintetici dal I°mondo al II° e III° mondo.

  • EFFICIENTE CONDIVISIONE TECNOLOGICA DELL'AUSTERITA'
    é uno scenario molto tecnologico, collaborativo, che potrebbe emergere per volontà politica del I°mondo o per la gravità della questione climate change, o per lungimiranza di politiche di lungo periodo sul controllo delle nascite in Africa e vendita dei territori russi della Siberia tra i vari competitor asiatici. In questo scenario, i problemi di climate change proverrebbero dagli stock dei gas ad effetto serra già emessi, quanto dallo scioglimento degli idrati di metano in Siberia con positive feedback.

Scenari di XXI secolo (parte I)

Questo post é dedicato ai cattocomunisti di mmerda, utili idioti, portatori d'acqua al pozzo di satana, dato che
  • negano l'esistenza di una sovrappopolazione sul pianeta terra
  • negano l'esistenza di una bomba demografica africana
  • negano gli effetti nefasti del climate change
  • negano che la sovrappopolazione s'intreccerà indissolubilmente con i problemi di climate change
  • negano l'utilità per l'Africa di una rigida politica di controllo delle nascite
  • narrano la fiaba che il XXI secolo porterà pace & prosperità per il genere umano

La pianificazione strategica e l'orientamento strategico di fondo, sono discipline dell'Economia Aziendale inerenti lo scenario planning e l'OODA loop; indispensabili strumenti per poter valutare ed affrontare i rischi aziendali di lungo periodo. Tali tecniche derivano dall'ambito militare, ma possono essere estesi anche ad altri campi. Una volta padroneggiate tali tecniche, possono essere usate da chiunque, per provare ad investigare il futuro di un'azienda, di un settore, nonché il futuro di una Nazione oppure di un Continente. Questo tipo di analisi é sempre meglio farle quando ancora si possono fare, piuttosto che essere costretti a doverle fare, quando il contesto é cambiato o sta per cambiare ed ormai molte opzioni non sarebbero più percorribili. 


 Il brevissimo periodo assieme al breve periodo sono analizzabili con extrapolazioni, tuttavia per il medio e lungo periodo le tecniche quantitative non sono mai utili, per la semplice ragione che le statistiche del passato sono inerenti al passato, il mondo ed il suo contesto cambiano, le analogie sono limitative ed inaffidabili. L'unica cosa utile che offre il passato per leggere un possibile distante futuro, é la capacità di comprendere dal passato i legami logici, le relazioni e le dinamiche che si causano, durante l'impatto di un evento. 


Ad esempio: nell'1800 il carbone ed il vapore era la tecnologia che muoveva il mondo, poi dai primi del 1900 gradualmente il petrolio con i motori a combustione interna ebbero a sostituire carbone & vapore. L''Italia nel 1882 era un membro della Triplice Alleanza ma quando scoppiò la WWI nel 1914, l'Italia violò il trattato e si schierò nel 1915 con la Triplice Intesa. Nel 1900 il continente Europeo era l'area tecnologicamente più avanzata tanto da dominare il mondo con la propria industria e scoperte scientifiche, nel 1970 era il Nord America l'area della terra più tecnologicamente avanzata tanto da riuscire a spedire uomini sulla Luna.
La Kodak nel 1970s era una enorme multinazionale che produceva pellicole chimiche per macchine fotografiche, pur avendo previsto l'avvento del digitale la Kodak non riuscì a controllare il dilagare della digitalizzazione sui più svariati dispositivi (cellulari, tablet, macchine fotografiche) che decretarono la morte delle pellicole e quindi della Kodak. 

Se c'é una costante nella storia é che tutto cambia: nel mondo succedono cose e continueranno a succedere cose, il futuro non é mai uguale al passato e ragionare per analogie é errato. I tempi di cambiamento spesso possono essere anche rapidi, disegnando un nuovo contesto completamente diverso e più letale del precedente. 

 E' certo che il futuro non é noto e non é scritto, tuttavia é altrettanto certo che nel lungo periodo sono collocati eventi con alta impredicibilità ed alto impatto: in questo dominio si nascondono sia le "sorprese strategiche" quanto i cambiamenti dell'ambiente (tecnologico, economico, ambientale, politico, demografico ecc...) tali da determinare drastici modificazioni dello stato del mondo.  Gli scenari possibili sono letteralmente infiniti!, tuttavia l'indipendenza nelle condizioni delle variabili chiave, permettono di fotografare con la luce della logica i casi limite nelle angolazioni più impattanti, inferendo informazioni dal futuro dal meccanismo What/If. E' un lavoro lungo, spesso multidisciplinare, perché dallo spazio degli eventi si sintetizzano 4 scenari: uno negativo, due intermedi, uno positivo (che é anche quello preferibile) ma per fare ciò, é indispensabile valutare le variabili chiave (presenti e future), inerenti l'oggetto d'analisi posto in scenario. 


 L'OODA loop é un processo razionale di controllo: poggia tutto sull'osservazione della realtà se poi l'OODA loop é accoppiato allo scenario planning, l'OODA loop permette di comprendere l'evoluzione razionale delle dinamiche dei fenomeni, mantenendo un atteggiamento pro-attivo sui processi, comprendendo cosa fare o cosa non fare, nonché presso quale scenario emergente (o suo interstizio), s'addensano gli eventi nel contesto.
  1. https://www.researchgate.net/publication/220042263_Scenario_Planning_A_Tool_for_Strategic_Thinking 
  2. http://www.mckinsey.com/insights/strategy/the_use_and_abuse_of_scenarios 
  3. https://en.wikipedia.org/wiki/Scenario_planning https://en.wikipedia.org/wiki/OODA_loop

Tracce di Caos Deterministico nella Storia

Nell'uso comune, "caos" significa "uno stato di disordine" invece nella teoria del caos, il termine afferma che un sistema dinamico deve avere le seguenti caratteristiche per essere classificato come caotico:
  1. deve essere sensibile alle condizioni iniziali; ossia variazioni infinitesime delle condizioni iniziali corrispondono a variazioni significative del comportamento a venire, generando una traiettoria futura completamente diversa.
  2. deve esibire la transitività topologica; è una proprietà che implica che il sistema evolverà nel tempo in modo che ogni data regione nel suo spazio delle fasi, si sovrapporrà con qualsiasi altra regione data. Questo concetto di "mescolamento" corrisponde all'intuizione comune fornita ad esempio dalla dinamica caotica della miscela di due fluidi colorati.
  3. deve avere un insieme denso di orbite periodiche; ossia deve esistere un attrattore in cui ronzano le varie orbite che sono instabili e possono slittare in ogni momento nell'area dell'altro attrattore.


 Bella conferenza divulgativa sul Caos Deterministico, la parte sicuramente più affascinante é quella inerente la divergenza in cui si verifica un rapido e drastico cambiamento dello stato del mondo, tale da comportare enormi differenze tra come sarebbe potuto essere senza il cambiamento, ed invece come é il contesto, dopo che é avvenuta la divergenza che non é più reversibile. https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_caos
http://matematica.unibocconi.it/caos/home.htm

 Gli storici sono soliti dividere gli archi temporali per date, in funzione di eventi significativi che hanno determinato forti cambiamenti nel contesto storico!. La storia umana é dominata da processi che appunto prima iniziano in sordina e poi detonano generando drastici cambiamenti. Le restaurazioni non hanno mai successo, perché una volta che il contesto é cambiato, si é modificato lo stato del mondo: si é entrati in una fase diversa e non più reversibile!. La storia s'avvita di solito in una serie d'eventi che si rassomigliano tra loro (potremo chiamarli eventi clone) ma allo stesso modo, sono eventi anche diversi tra loro . Vi sono differenze di tempo, di spazio, di soggetti, nonché differenze nelle cause locali che hanno fatto detonare un evento (ragione per cui gli storici dicono che la storia non si ripete).
Resta il fatto che siano guerre limitate o guerre mondiali, oppure siano confronti militari nell'epoca della nascita degli stati nazionali, sono sempre guerre che ronzano in orbite simili, attorno ad un attrattore caotico guerraffondaico!. Discorsi cervellotici che possono schiarire rapidamente con un esempio di caos deterministico, facilmente rintracciabile nel lungo periodo, osservando la Storia in Europa:
  • La situazione dell'Impero Romano rimase stabile sino al 395DC poi ebbe a sub-entrare un cambiamento di contesto ossia una transizione di fase: la divisione in Impero Romano d'Occidente ed Impero Romano d'Oriente. https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_romano_d%27Occidente
  • Quindi nel 476DC la divergenza ebbe ad ampliarsi, la caduta dell'impero romano d'Occidente mentre l'impero romano d'Oriente riuscì a resistere. https://it.wikipedia.org/wiki/Caduta_dell%27Impero_romano_d%27Occidente
  • Drastici cambiamenti colsero l'Europa, che ebbe a perdere la pace romana facendo dilagare un lungo periodo di guerre ed invasioni barbariche.
  • Poi nel 768DC accaddero eventi che tesero a rassomigliare alla pax romana, ma il contesto non poteva più essere identico a quando c'era l'impero romano, nonostante gli sforzi di Carlo Magno. Il passato non ritorna mai nell'identico modo, in quanto lo stato del mondo era cambiato e la fase storica non era più reversibile. https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Magno#Spartizione_e_primi_anni_di_regno
  • Quindi si ebbe una nuova transizione di fase: presero a detonare in europa moltissime guerre tra popoli che prima erano stati pacificati dalla pax romana: La guerra dei cento anni, nonché  gli europei ebbero a combattere i popoli che erano una volta sotto l'impero bizantino (alias impero romano d'oriente) nelle crociate https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_dei_cent%27anni https://it.wikipedia.org/wiki/Crociata
  • poi
    le guerre continuarono nella fase di formazione degli stati nazionali, poi esplosero le guerre napoleoniche, sino a giungere alla WWI e poi alla WWII. Guerre che ronzarono in orbite simili, attorno ad un attrattore caotico guerraffondaico. L'orbita rimase relativamente ciclica con innumerevoli scontri armati, sino
  • al 1947DC data di una nuova transizione di fase, con la nascita del MEC-EURATOM, CEE, UE. Gli europei da quella data, pare che abbiano smesso di spararsi addosso (almeno per adesso). Si può dire che per certi versi, siamo ritornanti ad una situazione di contesto che rassomiglia alla PAX  ROMANA ma differisce dall'iniziale situazione dell'Impero Romano, per il fatto che il medioriente ed il nord-africa sono ancora su traiettorie diverse (e ci resteranno). Un'orbita storica che rassomiglia all'epoca in cui Roma (non ancora espansa) non si curava della sponda sud del Mediterraneo e poi scoppiarono https://it.wikipedia.org/wiki/Guerre_puniche
  • Da notare che dal 1947 al 1989 l'Europa con la NATO (il braccio armato della CEE-UE) rinforzato dagli USA e dal Canada, ebbero a reggere alle "invasioni barbariche del Patto di Varsavia della guerra fredda" finendo per vincerla, invece che perderla l'evento clone dell'invasione del 476DC.
  • Fuori dall'ombrello UE-NATO, in Jugoslavia scoppiò una feroce guerra civile, ebbero a comparire stati di
    sovrapposizione: da una parte scannatoi e battaglie non troppo diverse dalla caduta dell'impero romano, mentre altrove c'era un contesto dove imperava la PAX dell'EURO.
Oggi le minacce all'Europa sono
  1. un'espulsione dell'Italia e della Grecia,
  2. nonché una mancata evoluzione della Confederazione Europea (fondata su politiche monetarie comuni di moneta unica, libera circolazione di merci-uomini-capitali, libera concorrenza, assenza di aiuti di Stato) in una trasformazione a Federazione Europea aventi per obiettivo comune la difesa (ossia conferimento degli eserciti, aviazioni, marine dei 27 paesi membri in un'unica forza sostenuta da politiche fiscali degli Stati Uniti d'Europa) e la politica estera (soppressione di tutti i 27 ministri degli esteri). Lo Stato sociale é già presente in europa nei vari stati nazionali, é declinato a seconda della storia di ogni paese e del suo sviluppo economico e le sue tradizioni, per cui non ha senso invocare una Social Security Europea, come ebbe a sorgere negli USA nel 1929 Social_Security_Act_1935 dato che negli States non esisteva alcuno Stato Sociale minimo . Ne tantomeno gli italiani hanno il diritto di chiedere ai tedeschi, polacchi, cechi ecc... di pagare tasse federali, per coprire i buchi rossi supermassivi della p.a. italiana!.
  3. la bomba demografica africana da 2.4MILIARDI DI PERSONE NEL 2050 un serio problema che s'intreccerà inevitabilmente con i problemi di climate change in Africa. 
    In futuro nel mediterraneo la questione per gli Europei sarà impossibile da risolvere pacificamente. Un contesto futuro che probabilmente risuonerà simile, ma allo stesso tempo diverso, dalle storiche
     Guerre_puniche
  4. Il legame energetico e commerciale dell'Europa con la Russia. La Russia ha una curva demografica calante ed un'economia che poggia sull'esportazione di materie prime ed energia ed armamenti (subendo broken arrow) e quindi la Russia tenderà ad essere sempre più debole con il trascorrere del tempo. La Russia post uralica é anche la Russia Siberiana e quest'area probabilmente sarà un importante obiettivo per i players in Asia (che prima o poi, finiranno per scontare i danni del climate change, avendo necessità di migrazioni e/o d'accesso a più risorse per mitigare i danni del climate change)


Cosa sarebbe successo se l'impero romano non fosse mai stato scisso nel 395DC ?!  Cosa sarebbe successo se non fosse caduto l'impero romano nel 476?! 
 E' una storia ucronica difficile da immaginare, molte speculazioni astratte che appartengono al dominio della fantascienza. Ma di certo, sarebbero scoppiate meno guerre in Europa, l'ONU sarebbe stato meno affollato. Forse sarebbe stato più facile mettere daccordo meno persone, di quanto sia fattibile oggi trovare un accordo, tra sistematici veti e centinaia di diplomatici di stati diversi!.